Archivio di febbraio 2010

Tendina a vetro libera per bagno-lavanderia, montata su bastoncino di ottone

dim. 53×60

Tessuto di puro lino – ricamo farfalle a intaglio colorate tra due righe di à jour “a caramella” e rifinitura a punto a giorno sui 4 lati su piega doppia da cm 3,5.

Disegno: farfalla tratta da un particolare della rivista Mani di Fata e ridotta del 50% per le due piccole farfalle laterali.

Tessuto: m 0,90 puro lino bianco di media pesantezza in h 180. Tessitura Monti S.p.A. Maserada sul Piave (TV).

Tendina a vetro bagnetto Angela

Tendina a vetro bagnetto Angela

Filati:

per à jour: filo di spagnoletto n° 50 bianco 3C

per intaglio: filo moulinè Ancora:

– 1 matassina verde n° 240 – 261 – 859

pochi fili rosso arancio n° 334 – nero 403

Esecuzione:

Lavare il tessuto a 60° prima del taglio e stirare.

Tagliare cm 68 X 85

Sfilare orli a cm 10,5 sui 4 lati e riga trasversale a cm 10 dal punto a giorno della base.

togliere 6 fili sui due lati e in alto

togliere 12 fili sulla riga trasversale e sulla base

disegnare farfalla grande al centro delle sfilature e le farfalline laterali girate verso l’esterno

Ricamo: eseguire punto a giorno con filo di spagnoletto n° 50 prendendo 4 fili; intrecciare la “caramella” con filo moulinet a 3 capi colore verde n° 859. Saldare il filo sul primo e sull’ultimo punto a giorno ricoperto precedentemente a punto festone.

Eseguire l’impuntura dell’intaglio a punto erba con due fili di moulinè nel colore che si userà per l’intaglio. Iniziare l’intaglio dall’interno delle ali delle farfalle, coprendo l’impuntura a punto festone e lavorando le barrette mano a mano che si incontrano. Proseguire con il punto festone sui bordi esterni delle ali; i pois sono a punto pieno imbottito e così pure il corpo delle farfalle; le antenne sono a punto erba doppio.

I colori delle farfalline sono invertiti rispetto ai colori della farfalla centrale.

Tendina a vetro bagnetto Angela

Tendina a vetro bagnetto Angela

Ritagliare, lavare a 40°, ripassare l’intaglio e stirare.

Consigli: come prendere le misure per le tendine a vetro:

il “vetrage” non deve mai oltrepassare il bordo inferiore del telaio

se la tendina è libera misurate tutta la lunghezza del telaio e togliete 2 cm

se intendete fissarla al telaio inferiore togliete 4 cm

calcolate la larghezza partendo dall’interno della maniglia e arrivate ad almeno 3 cm sul telaio opposto.

Il bastoncino va fissato a 2 cm dall’alto del telaio e tra supporto e supporto deve misurare 1 cm in più della larghezza della tendina.

Tenda corta per tinello montata su bastone di legno con fettucce

dim. 110 x 140 tessuto di puro lino; pieghine laterali doppie da cm 1 con orlo a giorno a colonnette, balza doppia da cm 8 con gigliuccio. Ricamo con fiore ad intaglio e riga di gigliuccio centrale. Rifinitura con 8 pieghine fisse su bordo doppio da cm 6 e 8 fettucce per anelli.

Disegno: particolare di tovaglia liberamente riadattato, tratto da un album “l’intaglio” di Mani di Fata.

Disegno tenda tinello

Disegno tenda tinello

Tessuto: m 1,20 puro lino bianco leggero altezza 180. Tessitura Monti S.p.A. Maserada sul Piave (TV)

Fettuccia: m 2 alta cm 1

Filati: per à jour, gigliuccio e cuciture: filo spagnoletto n° 50 bianco 3C.

Per intaglio 3 matassine filo da ricamo bianco colore 1 n° 25 Ancora

Esecuzione: lasciare tutto il taglio del tessuto: 120 x 180 e togliere le cimose.

Sfilare gli orli:   primo filo lati a cm 4.   – Sfilare 5 fili per punto a giorno a colonnette

primo filo base a cm 24.  – Sfilare per gigliuccio 4 fili – lasciarne 4 – sfilare 15 – lasciarne 4 – sfilare 4

Ripiegare i lati con pieghina doppia e imbastire; fare un sottopunto  sulla parte della balza; ripiegare la balza con piega doppia.

Eseguire gli orli a giorno laterali e il gigliuccio della balza con filo di spagnoletto prendendo 4 fili.

Disegnare il motivo a intaglio al centro della larghezza e a 25 cm dal gigliuccio della balza.

Ricamo a intaglio con filo da ricamo n° 25.

Impuntura a punto erba. Iniziare l’intaglio dai 3 ragnetti centrali coprendo l’impuntura a punto festone lavorando le barrette mano a mano che si incontrano. Proseguire con le corolle del fiore centrale, con le foglie di destra e con quelle di sinistra. Il bottone interno del fiore è a punto festone rivolto verso l’esterno; le venature del fiore e delle foglie sono a punto erba doppio, saldate una ad una senza passare sul rovescio dall’una all’altra perchè in trasparenza si noterebbero troppo.

Chiudere la cornice a punto festone coprendo bene le barrette.

Eseguire l’intaglio sui motivi della cornice e i rami delle foglie a punto erba doppio. I forellini sono a punto inglese eseguiti con punteruolo ma senza impuntura.

Tenda tinello

Tenda tinello

Sfilare la riga centrale di gigliuccio partendo a 5 cm sopra la punta della cornice: sfilate il filo centrale per cm 80. Tagliate 7 fili a destra e 7 fili a sinistra del filo centrale, lasciatene 4 sia a destra che a sinistra e toglietene 4 a destra e 4 a sinistra. In questo modo la sfilatura sarà perfettamente centrata. Eseguite il gigliuccio prendendo 4 fili.

Ritagliare, lavare a 40°, ripassare l’intaglio, chiudere i lati della balza, stirare.

Confezione: sulla tenda ben stirata prendete la misura della lunghezza finita e segnate il drittofilo; a questa misura aggiungete 12 cm per il risvolto doppio della piega. Segnate il drittofilo e tagliate il tessuto in eccedenza. Ripiegate in doppio, segnate le pieghe a distanze regolari fino a portare la misura della larghezza a cm 90. Eseguite una cucitura a macchina a cm 3 dal bordo superiore inserendo le fettucce tra piega e piega e fate poi un’altra cucitura lungo il bordo inferiore della ripiegatura.

Stirate nuovamente con un po’ di appretto spray.

Consigli: le fettucce sono molto decorative, hanno un sapore antico, ma sono anche scomode; potete sostituirle con una pratica riloga e dei gancetti di plastica che facilitano il montaggio.

Ricamo di Maria Cavalli Fiorotto

Ricamo di Maria Cavalli Fiorotto

2 copri comodini da usare come tovagliette da prima colazione
dim. 35X60
Tessuto di puro lino – ricamo a intaglio su un angolo e bordi smerlati

Particolare

Disegno

Particolare dell’angolo di una federa tratto da un album di “Biancheria da Letto” di Mani di Fata.

Tessuto

Metri 0,50 puro lino bianco di media pesantezza in H 180

Tessitura Monti S.p.A. Maserada sul Piave (TV)

Filato

Nr. 4 matassine di filo da ricamo nr. 25 colore bianco – Ancora

Pochi fili di mouliné Ancora colore bianco nr. 1

Esecuzione

Taglio: 2 pezzi da cm 50 x 75

Disegno: posizionato a cm 7 dal bordo stoffa

Disegnato angolo a intaglio una volta a destra e una volta a sinistra

Smerlatura da cm 6 profonda cm 2

Ricamo con filo da ricamo nr. 25

Eseguita impuntura sulla smerlatura e sui bordi esterni dell’intaglio a punto catenella; impuntura del motivo a intaglio a punto erba.

Iniziato intaglio dalla campanula centrale coprendo l’impuntura a punto festone e lavorando le barrette mano a mano che si incontrano; proseguito l’intaglio su tutte le corolle e poi su tutte le foglie.

Il centro dei fiori ricamato a punto intaglio imbottito, nervature di fiori e foglie a punto erba doppio.

Corolle esterne con forellino centrale a punto inglese, coroncina di punto nodini e venature a punto erba doppio.

Ricamo con filo mouliné a due capi

Ricamato motivo di foglioline  della campanula centrale a punto pieno.

Ritagliato – lavato – ripassato nuovamente l’intaglio e stirato.

Questo sito nasce dalla mia passione per il ricamo.

Mi chiamo Marinella Rapino, ho 62 anni e una lunga esperienza da mettere a disposizione di tutte le appassionate di ricamo che vogliono preparare, ricamare e confezionare i loro capi di biancheria e d’arredo.

A jour e guipure sono i punti che ho ricamato sui tendaggi negli anni della mia attività artigianale e che oggi insegno presso la scuola “Filofilò” del Gruppo Artistico Culturale Milo Burlini di Ponzano V.to, in provincia di Treviso.

Alle mie amiche allieve cerco di trasmettere questa arte silenziosa, paziente e creativa, che appassiona e rilassa e che nei momenti difficili della vita diventa una vera terapia contro la depressione.

Le lezioni non sono a tema specifico; non si eseguono “imparaticci”, ma ognuna sceglie un lavoro personale da eseguire con il mio aiuto.

Troverete così, oltre a mie creazioni, anche una vasta carrellata dei loro lavori, di cui vado particolarmente orgogliosa perchè eseguiti con una precisione molte volte superiore alla mia.

La maestra semina l’idea, le allieve la coltivano con pazienza e con amore e i frutti sono sempre speciali.

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